Uva Bizzarria


[...] L' Uva di Bizzarria è una varietà che non interessa nè l'economia rurale, nè la domestica, ma serve di ornamento nei vigneti, e forma uno degli anelli i più curiosi nella collezione delle Uve. La pianta non ha cosa che la distingua sensibilmente: i suoi tralci e le sue foglie presentano presso a poco gli stessi caratteri degli altri vitigni: il capriccio è tutto nell'uva. Nello stato normale ogni vitigno produce un'uva di un colore proprio, ristretto fra il bianco e il nero, il verde e il rosso, e nelle loro gradazioni, ma che si conserva costante non solo in tutti i grappoli e in tutti gli acini di ogni raccolto, ma in tutti quelli che si succedono nel corso della vita della pianta.
La
vite di Bizzarria segue invece un'economia affatto diversa: i suoi grappoli non sono di un solo colore: alcuni hanno gli acini bianchi, altri gli hanno neri, e ve ne sono di quelli, i di cui acini partecipano di ambo i colori. [...]

L'illustrazione è tratta dall'esemplare conservato presso l'Ist. Marsano (Genova), vol. IV: la tavola originale è intitolata Uva Bizzarria (pagina 171) e precede l'articolo intitolato Vite di Bizzarria o Uva a due colori (pagine 172-181).