Uva Barbera


La
Barbera tiene uno dei primi posti fra le uve del basso Monferrato e gareggia col Nebbiolo e col Tedone. Ha i tralci grossi e striati, le foglie glabre al di sopra e tormentose al di sotto, i grappoli allungati e col peduncolo bruno, e gli acini ovali, neri e pruinosi.
Il vino di questo vitigno è vermiglio, generoso, e pieno di spirito, ma denso e di difficile schiarimento: è di molta durata; e se è fatto con cura si perfeziona nell'invecchiare e prende il secco dei vini da arrosto. I distillatori ne cavano un alcool abbondante che è preferito a quello delle altre uve del Piemonte; e i negozianti di vino se ne servono con vantaggio per migliorare i vini deboli e darvi del colore.
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L'illustrazione è tratta dall'esemplare conservato presso l'Ist. Marsano (Genova), vol. IV: la tavola originale è intitolata Uva Barbera (pagina 67) e precede l'articolo intitolato Uva Barbera (pagine 68-70).