SUSINO CATALANO
P. Prunus Catalanica fructu magno,
oviformi, æstivo; epicarpo livide-virente; sarcocarpo virescente; delicato,
gustu gratisismo. Vulgo: Susina Catalana.
Catalana-Susina.
Mich. Quadri della R. Villa di
Castello.
Catalano,
specie di Susino. Prunus Catalanica. Dav. Colt. 185. Vocab. della
Crusca. Verona 1806.
Catelano,
specie di Susino. Prunus Catalanica. Vocab. Ital. e Lat.
Catelane,
Susine. Gallo. G.ta Quinta p. 110.
Il Catalano è uno
dei migliori susini della Toscana. Esso offre molte varietà che si somigliano
assai, e per la figura e pel gusto, ma le migliori sono la Catalana propria,
o Catalana Toscana, e la Genovese, o il Buon boccone.
La Catalana Toscana
è una susina grossa, oblunga, ovale alla cima, e degradante in un collo quasi
insensibile verso il picciuolo. La sua buccia è coperta intieramente di un
verdastro sudicio che la rende opaca, e perciò non le dà un aspetto ben
grazioso; e la polpa che la distingue fra la massima parte delle susine, è
verde, di un tessuto molle e gentile, e di un sugo abbondante e saporito.
Questa Susina è
abbondantissima in Firenze, Vi matura dalla fine di Luglio alla metà di
Agosto, e gareggia colla Susina
Regina, e colla Vecchietti, ma non regge al paragone delle Damaschine,
del Buon boccone, e della Claudia.
Io credo che la Catalana
si conosca sotto il medesimo nome nella massima parte dell’Italia meridionale,
e nello stato Veneto. Il Gallo l’annovera fra le migliori susine del Veneziano,
e il Micheli la mette alla testa delle Susine Toscane. Essa si trova dipinta
nei quadri della R. Villa di Castello, e vi figura tra le migliori.
Le Pomone Francesi
non mi presentano alcuna susina che possa rapportarsi a questa, sia per la
figura che per la descrizione, nè mai mi è avvenuto di vederla a Parigi. Io non
la saprei riconoscere neppure nelle Pomone Inglesi, e nelle Tedesche; ma l’ho
trovata sulla fine di Settembre nel mercato di Vienna, ove si vendeva sotto il
nome volgare di Pruna Greca (Pflaume Griechen).
La sua coltura è
quella che si richiede per gli altri susini: si propaga coll’innesto sul susino
selvatico, non conoscendosi alcun individuo di piede domestico per averne dei
polloni. È di un prodotto continuo ed abbondante, mettendo quasi sempre dei fiori,
e allegandoli facilmente; ma non conviene pel commercio, perchè non è di serbo,
e vuol essere mangiata appena raccolta.
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testo
trascritto da Flavio Menardi (Finale Ligure, Savona)