PESCO-NOCE A FRUTTO VIOLETTO

 

A. Persica Violacea, flore parvo, fructu mædio aestivo, epicarpo glabro flavo-violaceo, sarcocarpo albo delicato nucleo non adherenti succo grate-acidulo. Vulgo Pesca Violetta.

 

Il Pesco Violetto è un Pesco-noce a frutto spiccagnolo, il quale si distingue dagli altri di questa specie pel violaceo vivo, che ne cuopre la buccia.

La sua Pianta è vigorosa e fecondissima. I suoi rami non diversificano da quelli delle altre razze, come non ne diversificano neppure le foglie.

I Fiori hanno i petali corti, e spiccano pel carnicino carico che, nelle specie dei Peschi, distingue la massima parte delle razze gentili.

Il Frutto, che è il più grosso fra le Pesche-noci, è tondo e ben tornito. La sua buccia, liscia e come lucente, è colorita di un violaceo carico, il quale cuopre quasi per intiero il bianco-giallognolo, che forma il fondo del suo colore.

La polpa è bianca, delicata, e piena di sugo, ma con una vena di acido, che però non è disgradevole: essa si spicca dal nocciolo, che resta come asciutto, e presso del quale si tinge di un rosso violetto analogo a quello della buccia.

Il nocciolo, che è grosso e tinto di un rosso fosco, chiude una mandorla amara, che per lo più è pienamente formata.

Questa Pesca matura in Agosto: essa è una delle più belle fra le Pesche-noci sia per le forme che pel colore, ma non vale le razze a polpa-gialla per il sapore, e specialmente la Vaga-loggia: è però molto apprezzata dagli Amatori per la facilità con cui allega, per la sua grossezza, e per il suo colorito.

Coloro che amano di avere la razza in tutta la sua identità devono moltiplicarla col mezzo dell’innesto: il suo nocciolo però la riproduce qualche volta quasi senza cangiamento, onde è bene procurarsene ancora di seme.

La coltura di questo Pesco non è diversa da quella degli altri: ama un terreno grasso e sostanzioso, e vuol esser diradato quando si carica troppo: esso viene benissimo posto in ispalliera, ma prospera egualmente tenuto in libertà.

Il Pesco Noce-Violetto è coltivato in Toscana, ma solo dagli Amatori: è una Pesca che si vede di rado nei mercati: ne ho trovato delle bellissime a Pisa nel Giardino Scotti, in quello del Sig. Massei, e in un orto de’ Bagni di S. Giuliano: il Sig. Geri la coltiva nel Giardino di Boboli.

Non se ne trovano nel Genovesato, nè sui mercati, nè presso i Giardinieri; siccome non se ne vedono in Piemonte, ove l’ho ricercata inutilmente, e presso i fruttaioli e nei Giardini degli Amatori di Frutte gentili.

I Francesi hanno molte varietà di Pesche-noci, e questa tiene uno dei primi posti fra loro. Ne ho vedute delle assai belle a Lione, e so che se ne coltivano delle eccellenti a Dijon e in altri paesi. Duhamel la descrive sotto il nome di Grosse Violette hâtive al N. 33. Pl. XVI. Fig. 1. ed è riportata dal nuovo Duhamel al N. 41. sotto il medesimo nome.

Questa Pesca deve esser rara in Germania, perchè ama i climi caldi e meridionali. Knoop la descrive sotto il nome di Brugnon noir, ma non ne fa gran caso, e dice che nel clima del Belgio essa matura difficilmente.

Gli Inglesi coltivano molte varietà di Pesche-noci: esse riescono assai bene in quel clima mediante le grandi cure con cui le tengono, e vi sono molto apprezzate. Non saprei precisare la varietà che corrisponda alla nostra Violetta, ma ho riconosciuto che fra le sei Nectarines figurate nella Pomona Britannica di Brookshaw ve ne sono tre che ne hanno i caratteri. Nella Pomona Londinensis di Hooker non ne figurano sin’ora che due: la prima si trova nella terza Dispensa al N. 15. sotto il nome di Nettarina Violetta Primaticcia (The Violet hâtive Nectarine), e la seconda nella quinta al n. 29. sotto il nome semplice di Nettarina (The Vermash Nectarine). Osservo però che la prima, quantunque indicata col nome di Violetta, è descritta e figurata come una Pesca-noce a buccia rossa, e che la seconda è figurata come una vera Noce Violetta ancorchè non porti che il semplice nome di Pesca-noce (Nectarine).

Questa pare la stessa che si trova descritta da Forsyth nel suo trattato della coltura dei Frutti sotto il nome di Nettarina Violetta (Num. 10.)

Nessuna di tutte queste Pesche presenta, nelle tavole in cui sono figurate, la grossezza della Violetta Toscana; tutte però ne hanno i caratteri, e per conseguenza io le credo la medesima cosa, dipendendo spesso il volume dalla località e dalla cultura.

I Cataloghi dei Semenzisti Francesi fanno molta mostra di questa razza di Pesche, che registrano sotto il nome di Pêche Violette, e qualche volta di Brugnon Violet.

Bisogna però osservare, che la Pêche Violette è una Noce Spiccagnola, e che il Brugnon è una Noce Duracina.

Coloro che desiderano la prima non hanno bisogno di ricorrere ai Semenzisti di Chambery: ne troveranno in Toscana delle più belle.

Quanto poi alla seconda, si può far venire di Oltramonte, poichè non so se in Italia se ne coltivi alcuna varietà, che meriti di far parte di una Collezione scelta.

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testo trascritto da Daniela e Aldo Piscitello (Mocònesi, Genova)