PESCO DURACINO BIANCO ESTIVO
A. Persica julodermis, flore parvo,
fructu medio æstivo, pulpa alba, nucleo adhærente; epicarpo albescente,
maculaque rosea velato; sarcocarpo firmo, succo læviter acidulo, gustu
gratissimo. Vulgo, Duracina bianca estiva.
Pesche
bianche. Mat. in Diosc.
Madalena
bianca. Rè, Cat. di Bologna, Gallizz. 49. Targ. Diz.
211.
Persica
dura, carne candida, aliquando ex albo subrubente. C.
B. Pin. 440. Duracina alba. Tabern. Icon. 996.
Pavie
blanc - Pavie Madeleine. N. D. 34.
White
avant. Brookshaw. Pom. Brit. T. 24.
La Duracina bianca estiva è una pesca che
ha i caratteri di tipo, perchè si riproduce di seme con pochissima variazione:
essa deve essere la madre delle poche varietà straordinarie che la coltura ha
conservate, e delle molte a frutto meno gentile, che nascono di tempo in tempo
dai noccioli, e che sono abbandonate.
L’individuo che
presento nella tavola annessa, e che mi accingo a descrivere, è la fisonomia che
l’arte ha fissata coll’innesto, e che si coltiva nei nostri giardini.
È una pianta di
grandezza ordinaria: il suo fiore è brevi-petalo-bianchiccio: il suo frutto è
tondo, di grossezza media, alternando fra le cinque alle otto oncie di peso,
secondo la forza dell’albero, la sua età, e la quantità di frutti che porta.
La buccia è forte,
tenace, aspra, velata di una leggierissima peluria bianca sopra un fondo
bianco-cereo chiaro, che contrasta aggradevolmente colla sfumatura di rosso
vivo che lo macchia dal lato del Sole. La polpa è carnosa, ma delicata e
gentile; e il sugo che contiene è saporito, e rilevato da un acidulo appena
sensibile, che lo rende più grato.
La Duracina bianca
matura sul finire di Luglio: i suoi noccioli mi hanno dato delle varietà maturanti
in Agosto e in Settembre, ma non ne ho mai ottenute delle più precoci di quella
che coltivo. Tutte erano duracine e bianche, nè differivano dalla madre che in
pochi accidenti appena sensibili, e per lo più nella dimensione del frutto che
è quasi sempre un poco più picciolo. Io credo che la nostra Duracina sia
la madre della Biancona di Verona, varietà così distinta per la
grossezza, e che le supera tutte nell’abbondanza di sugo. Difatto, i noccioli
della Biancona, quando sono fecondi, riproducono delle Duracine bianche
di tutte le dimensioni, e maturanti in diversi tempi fra il Luglio e il
Settembre. È questa una prova che anch’essa è una delle modificazioni della
specie a cui appartiene la Bianca estiva, e che non ha acquistato il
volume straordinario, e il sugo che la distingue che a spese della sostanza
generativa.
Fra tante varietà la
Bianca estiva che io possedo, è una delle più preziose, e merita di
essere conservata identica sia per la sua bontà, che per la sua precocità, e
per la sua bellezza. La Toscana, il Piemonte, e più specialmente la Lombardia,
coltivano molte Duracine bianche, ma sono tutte tardive.
I francesi le
coltivano ancora, e le distinguono col nome di Pavie blanc. La Pomona
Britannica le figura sotto quello di White Avant. T. 24. Io però dubito
che questa specie di pesche possa acquistare in quei paesi la maturità
sufficiente per conservare il pregio che le è proprio.
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testo
trascritto da Mario Zefelippo (Godiasco, Pavia)