P. Pyrus Laurina, fructu brumali
pyriformi, epicarpo pallide lutescente, sarcocarpo albescente carne firma
saccharata. Vulgo Pera Allora.
La
Pera Allora
è un frutto di moltissimo pregio.
La Pianta non viene
grossissima, ma è sommamente feconda.
Il Frutto ha una
grossezza mezzana; è oblongo, ovato sulla corona, poi grosso e rilevato, indi
degradante in un collo che finisce con il peduncolo.
La buccia è ruvida,
eguale, coperta interamente di un verde che volge al giallognolo, e che nella
maturità lo diviene quasi del tutto, ma sempre con una tinta pallida.
La polpa non è nè liquescente
nè butirrosa, e non si può dire croccante: ha una grana fina e
prende un certo grado di morbidezza che la rende delicata, sebbene sia sempre
carnosa. Il suo sugo, poichè non ne manca, è dolcissimo e senza vena di acido.
Questo Frutto non
annebbia mai: esso allega sempre, e si perfeziona in tutti i tempi qualunque
sieno le vicende delle stagioni: si stacca in ottobre, comincia a maturarsi in
novembre, e dura l’inverno senza avvizzire, nè guastarsi, a menochè non sia mal
maneggiato: esso è un frutto eccellente per mangiarsi fresco, e pochi
l’eguagliano cotto nel forno, o messo in composta.
La Pera Allora è una
delle varietà più abbondanti della Toscana, e si vede nell’inverno in tutti i
mercati, assieme alle Pere Spine, e alle Virgolate.
Essa è rara nel
Genovesato, ma si trova presso gli amatori: non mi è riescito di vederla nè in
Piemonte nè in Lombardia: ne ho solo trovata una pianta nel giardino del Sig.
Pavesi in Piacenza.
Il suo nome non si
legge in veruna delle Pomone oltramontane, nè ho potuto riconoscerla nelle
descrizioni e nelle figure delle numerose varietà, che si trovano nei due
Duhamel, in Knoop, e nelle Pomone Inglesi.
L’ho ricercata
inutilmente in Parigi ed in Vienna, ove difficilmente mi sarebbe sfuggita se vi
si fosse trovata, avendo avuto l’occasione ed il comodo di esaminare le
collezioni le più ricche di questi due paesi.
La sua cultura non
differisce da quella degli altri Peri vernini. Si innesta sul Pero spontaneo, e
dura lunghissimo tempo.
È bene osservare che
la figura, che abbiamo data di questa Pera, è stata disegnata sopra un
individuo scelto, che si distingueva dagli ordinarj per la sua grossezza; e che
perciò, coloro che hanno l’occhio avvezzo alle Pere Allore del commercio,
potrebbero trovarvi un poco di differenza. Difatto, in generale esse sono un
poco più picciole, e forse un tantino meno rilevate verso la corona. È certo
però che le meglio avvenute hanno precisamente la forma di quella che si è
figurata, e che perciò essa presenta la specie nello stato del suo più perfetto
sviluppo.
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testo
trascritto da Oriana Porfiri (Urbisaglia, Macerata)