FICO SAN-PIERO
F. Carica San-Piero sativa bifera,
Grosso æstivo sterili eduli, cortice atro-violaceo rimis albis notato, pulpa
rubente melliflua: Grosso autumnali simili minore. Vulgo, Fico San-Piero
Il
Fico San-Piero è un albero con fusto elevato e ramoso, foglie larghe, a lobi grandi
ed ottusi, e di un verde carico.
Il Fiorone è
grosso, lungo, coperto di un epidermide bruno-violacea, che nella maturità
diventa quasi nera, formandocisi due o tre screpolature longitudinali, le quali
lasciano travedere il bianco della membrana interiore.
Questa Membrana
cuopre una polpa leggera e carnosa, esternamente bianchiccia, internamente
rossa, delicata e dolcigna, cui sono attaccati i gambetti polposi grassi e
saporiti, portanti tutti alla loro cima dei granellini sempre vuoti, che
consistono in una scorza giallognola cartilaginosa e croccante.
Questi gambetti sono
inviluppati da una sostanza fluida, densa e rossiccia, che riempie tutta la cavità,
e che forma un miele dolcissimo, grato e nutritivo.
Il Fiorone
matura sul principio di Luglio, e continua in tutto il mese secondo le diverse
località.
È uno dei più
abbondanti tra i Fioroni neri, e forse il più gustoso, ma non ha mai la
delicatezza dei bianchi, e malgrado l’abbondanza del miele che racchiude, ci
conserva sempre un poco di quel caustico proprio del Fico, che è così forte nei
Fichi acerbi e che nei Fichi neri sparisce di rado affatto, anche nella massima
maturità.
Dopo del Fiorone,
la Ficaia del San-Piero porta un Fico, che matura in autunno, e che si
conosce sotto il nome di San-Piero Serotino. Il Fiorone è il
prodotto delle gemme dell’anno antecedente, e per lo più spunta nel nodo
terminale della messa vecchia a lato della messa nuova; ma il Fico Serotino,
che in sostanza è il vero Fico precoce, perchè è il primo prodotto della messa,
spunta nell’ascella delle foglie a lato alla gemma a rami, e nel nodo medesimo
dove nella Primavera successiva de espuntare il Fiorone.
Questa varietà di
fico non si estende in Italia al di là dell’Appennino settentrionale, e non è
conosciuta nè in Piemonte né nel Milanese; in Francia poi non passa al di là
della Provenza e della Linguadoca.
In Spagna è molto
comune, e vi riceve il nome Breva negra.
Non credo che si
coltivi in Inghilterra, né in alcun altro paese del Nord, avendola cercata
inutilmente a Parigi ed in Vienna, ove però si hanno dei Fioroni che maturano
nella stagione dei Fichi, e che sono il solo prodotto di queste piante.
Io non entro nei
dettagli della sua coltura, perchè questa materia deve essere uno degli oggetti
del Trattato sul Fico, che si pubblicherà sul quarto fascicolo.
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testo
trascritto da Roberto Del Tufo (San Colombano Certenoli, Genova)