FICO
PORTOGHESE
Ficus carica sativa unifera præcox,
folio mædio regulariter quinque-lobato, Ficu magno ænophoriformi fæmineo
sterili, cortice ex viridi-rubescente in maturitate lacero, pulpa crassa
candida roseo melle natante, floribus maximis carnosis. Vulgo, Fico
Portoghese.
Il
Fico Portoghese è una delle varietà più feconde tra i fichi estivi.
La pianta è di una
grandezza mezzana, le messe corte e sottili, le foglie picciole, e per lo più
quinque-lobate.
I Frutti sono
grossi, oblonghi, fiaschiformi, e terminati da un collo lungo e sottile.
La loro buccia,
verde-giallastra nel fondo e velata da una sfumatura di violaceo rosso, è
listata longitudinalmente da alcune picciole screpolature, che lasciano
apparire il colorito del pieno, il quale fa un contrasto grazioso con quel
della buccia, e che spicca singolarmente. Essa è molle, sottile, e si distacca
con facilità.
La polpa, avvolta in
un paranchima carnoso e delicato, presenta una quantità di fiorellini
straordinariamente grossi e polposi, i quali biancheggiano entro di un miele
fluidissimo, colorito di un rosso assai vivo, e che riceve del risalto dal
candore dei pedicelli del calice.
L’abbondanza di
questa polpa, la grossezza e la carnosità dei fiorellini, che la compongono, e
la fluidità del miele, in cui nuotano, dà a questo Fiorone una morbidezza che
lo rende gentile e gradito, ma che non è accompagnata da un sapore abbastanza
rilevato per farlo gareggiare coi Fioroni di primo rango. Non lascia però di
essere pregevole e per la sua precocità, maturando fra i primi in Luglio, e per
l’abbondanza del suo prodotto, che non fallisce quasi mai, e che matura a
perfezione.
Questa pianta di sua
natura estiva, getta ancora dei fichi, ma essi non prosperano; e
nell’avvicinarsi dell’autunno poco dopo la maturazione dei Fioroni si sconciano
e cadono senza maturare.
Il Fico Portoghese è
uno dei più comuni in Toscana, e specialmente nel Fiorentino. Esso figura nei
quadri della R. Villa di Castello al N. 17 sotto il nome di Lampas
Portoghese.
Io non l’ho veduto
nell’appennino Lombardo, nè sul Milanese, e non l’ho saputo riconoscere fra le
Ficaie che ho osservate nella Romagna, nell’Umbria, e nei contorni di Roma.
Esso è sconosciuto nel Genovesato ed in Provenza. Il solo paese, ove mi è
sembrato di travederlo, è il Padovano. A dir vero non ho potuto ben esaminare
la varietà a cui sembra che possa rapportarsi per determinarne l’identità; ma è
certo che il Fiorone, che i Padovani conoscono sotto il nome di Brogiotto,
ha una somiglianza così grande con questo che fa illusione.
In ogni modo il Fico
Portoghese merita di essere propagato, e non producendo che Fioroni, è da
credere che debba prosperare non solo nei paesi marittimi come il Genovesato e
la Romagna, ma ancora sui laghi della Lombardia, sulle belle colline del
Piacentino, del Milanese e dello Stato Veneto.
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testo
trascritto da Mimma Pallavicini (Donato, Biella)