FICO MONACO

o FICO DELA LUNIGIANA

 

Ficus carica sativa, bifera, folio magno vix-lobato, lobis amplis obtusis; grosso oblongo, ovoidali, fæmineo sterili, cortice virescente, albisque maculis punctato; pulpa violacea, melliflua, gustu suavissimo; Ficu minori, campaniformi, in vertice compresso, cortice virescente, pulpa intense-rubente, crassa, dulcissima, maturatione serotina. Vulgo, Fico Monaco.

 

Il Monaco è il Fico privilegiato della Lunigiana, e merita per tutti i riguardi di tenere uno dei principali posti fra i Fichi Italiani. La pianta è bifera, ed è una delle più grandi dopo quelle dei due Brogiotti: le foglie sono larghe, appena lobate, e a lobi ottusi: le messe grosse, diritte, e a nodi spessi e rilevati: i frutti mediocri abbondanti e squisiti.

Quelli che si sviluppano nella messa dell’anno al suo formarsi sono sessili, campaniformi, compressi alla corona come i Brogiotti, e maturano nell’Autunno.

La loro buccia è verdastra, dura, e solita ad avvizzire nella maturità, come quella dei Robadi: la polpa è densa, colorita di un rosso acceso, dolcissima, ma di un dolce caustico, ossia col sapore del latte di fico. Maturano tardi ed esigono un’esposizione calda e un buon autunno, senza di che non acquistano tutta la loro perfezione: quando l’ottengono, figurano bene sulle mense come fichi freschi, ma riescono anche meglio disseccati al sole, conservando in questo stato della morbidezza e del pastoso.

Tali sono i fichi autunnali del Monaco: essi escono in abbondanza nella cacciata dell’anno, ma non maturano che nelle prime gemme: le ultime o non ne mettono, o li abbandonano prima che ingrossino: esse invece producono nell’anno successivo i fichi estivi, conosciuti col nome di Fioroni, e sono quelli che formano il pregio principale di questa varietà.

Il Fico estivo del Monaco è oblungo, ovale alla corona, allungato al collo, e quasi sessile: la sua buccia è verdastra, punteggiata di bianco, e di un tessuto molle e carnoso che si colora di violaceo nell’interno come nel fiorone del Dottato. La polpa, fina, mielosa, delicata, e di un sapore squisito, non la cede in bontà che al Gentile. Poche Ficaie sono così abbondanti di fioroni quanto il Monaco, ma quest’abbondanza è maggiore nei paesi interni che sulle coste marittime. In Pontremoli il Monaco fornisce una quantità di fioroni quasi eguale a quella dei Gentili, e matura pochi fichi: in Finale i Fichi sono più abbondanti che i fioroni. Io non ho veduto il Monaco che nella Lunigiana: pare che sia originario di quel paese. Ora però si va estendendo, ed io ne posseggo già molte piante. Quella che ha fornito il campione pel disegno, che accompagna questa descrizione, vive in Genova nella villetta Cambiaso, ai Cappuccini, ove è stata piantata dal Cardinale Spina, che la fece venir di Sarzana.

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testo trascritto da Flavio Menardi (Finale Ligure, Savona)