Ficus carica sativa, unifera, serotina,
ficu minori cucurbiformi fæmineo, sterili; cortice virescente, pulpa intense
rubente, melliflua, sapidissima. Vulgo, Fico Brianzolo. Fico Passin.
Il Brianzolo
è il fico privilegiato del Milanese, ed è uno dei migliori fra i fichi
Lombardi. È picciolo, cucurbiforme, a buccia verde e a polpa del colore del
vino: matura nel mese di Settembre e appassisce sulla pianta, circostanza che
gli ha fatto dare in molti luoghi il nome di Passin, o di Passet.
Quando è ben maturo è morbido e saporito, e si trova delizioso anche dalle
persone nate nei paesi del mezzogiorno.
La Brianza è piena di questi fichi, e ne provvede la città di Milano ove si trova in grande abbondanza. Ha il vantaggio di resistere al trasporto perchè ha la buccia dura e la polpa assai concentrata: quindi egli è pregiato non solo come un frutto gustoso, ma ancora come un oggetto di commercio.
Alcuni ne fanno
seccare al Sole, e li conservano per l’Inverno come si fa nel mezzogiorno, e
riescono buonissimi, ma il clima del Milanese è troppo morbido per poter dare
una qualche importanza a questa speculazione.
La Lombardia possede
alcune altre varietà di fichi che somigliano a questo, ma che non lo pareggiano;
il migliore è il Verdino del Pavese, che da alcuni è detto ancora Passin,
perchè anch’esso appassisce alla pianta, e in questo stato regge al trasporto,
e dura assai. È coltivato insieme a molte altre varietà nelle colline
dell’Oltrepò Pavese e nei colli di San Colombano, e provvede le città di Lodi e
di Pavia, e i loro contorni.
Il Novarese ha
anch’esso dei Verdini, che non sono senza pregio, e che hanno
dell’analogia con quelli della Brianza. Io ne ho trovati degli eccellenti in
tutta la catena de’ monti di Val-di-Sesia, e nelle falde delle Alpi del
Vercellese e del Biellese.
Il Brianzolo
però mi è sembrato il più polposo e il più delicato di tutti, e credo che si
guadagnerebbe col sostituirlo alle tante razze mediocri che si coltivano in
tutta questa regione, ove il riparo delle Alpi, e l’esposizione al mezzogiorno
modifica così felicemente l’influenza della latitudine.
Il disegno è stato
eseguito da un artista distinto in Milano, sopra un esemplare preso da me nella
Brianza, e spero che il Pubblico non lo troverà indegno degli altri.
______________________
testo
trascritto da Eugenia Fera (Merano, Bolzano)