CILIEGIO ACQUAIOLO

 

P. Cerasus, fructu cordiformi parvo praecoci; epicarpo rubescente; sarcocarpo tenero acquoso, leviter sapido. Vulgo, Ciliegia Acquaiola, o Ciliegia Primaticcia.

 

La Ciliegia Acquaiola è considerata dagli Agronomi come il tipo delle Ciliegie a polpa molle, perché è quella che si ottiene più frequentemente dal seme delle Tenerine di ogni sorta. In fatto però è una fisonomia come le altre, i di cui lineamenti dipendono dalle circostanze della fecondazione, e che varia in ogni individuo preso nel senso proprio, cioè in ogni pianta proveniente dalla seminagione.

Così vi sono delle Acquaiole più grosse e delle più picciole, di quelle diversamente graduate in colore e di una maturazione più o meno precoce, e ve ne sono di quelle che gareggiano in grossezza e in sapore colle stesse Duracine.

Tutte vengono dai semi di una medesima razza, e ogni nascita ne varia i lineamenti.

L’Agricoltura però ne ha distinte alcune che convengono di più agli interessi dell’uomo, e le ha fissate coll’innesto.

L’Acquaiola precoce è una di queste, ed è quella che abbiamo figurata nella tavola annessa alla presente descrizione.

È una Ciliegia picciola, di un colore di rosa sfumato che si carica in proporzione che aumenta la maturità, a polpa scarsa, acquosa, di poco gusto, e perciò di poco pregio; ma è la prima a maturare, e questa prerogativa la rende preziosa, perché, comparendo avanti di qualunque altro frutto, rallegra le mense, nelle quali più non si vedono in quella stagione che poche mele tardive e dei frutti secchi. È quindi coltivata da tutti perché il lusso cerca le Acquaiole come primizie e le paga assai care.

L’Acquaiola si trova in tutti i paesi in Europa, e mi è sembrata in ogni luogo a press’a poco la stessa. In Italia riceve i nomi di Acquaiola, di Primaticcia, di Lustrina, di Molletta, di Tenerina salvatica ec. I Francesi la conoscono sotto il nome di Cerise Precoce, e Duhamel la figura nella tavola terza del suo Traité des Arbres fruitiers. È una varietà del Merisier, ossia del Ciliegio proprio, come lo è la Guigne, ciliegia che corrisponde alla nostra Tenerina gentile, e che è la migliore fra le ciliegie cordiformi, gareggiando coi Graffioni in grossezza, e superandoli in delicatezza e in gentilezza di gusto.

Nei paesi meridionali l’Acquaiola matura sul principio di Maggio, e in certi anni ne ho raccolte delle mangiabili negli ultimi giorni di Aprile. Essa è seguita dalla Tenerina gentile, che viene verso la metà del mese, e che precede sempre le Duracine.

È inutile il far parola della sua coltivazione: essa non ne esige alcuna particolare, e si accomoda facilmente a tutti i paesi e a tutte le esposizioni.

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testo trascritto da Grazia Mendaro (Finale Ligure, Savona)