Il Mandorlo del Diavolo è una varietà che si distingue per la grossezza del frutto. [...]
La Mandorla di questa varietà è per lo meno il doppio più grossa delle mandorle comuni, ed è da questa grossezza che è venuto il nome di Mandorla del Diavolo.
Le sue forme non differiscono in genere da quelle delle altre mandorle, ma la sua cima è finita da una mammelletta ritorta, che vi esprime come una punta, e che la distingue.
La sua buccia, sempre verdognola, è colorita da un lato da una velatura di rosso che le dà del risalto: essa cuopre, come nelle altre mandorle, una sostanza spessa, dura, carnosa, la quale è il vero pericarpo di questo frutto, ma che non è mangiabile. Dentro di questo pericarpo si trova il secondo inviluppo, o sia il guscio, il quale non è fragile come quello della Mandorla Gentile, ma non ha la durezza della Mandorla a guscio duro: esso contiene un seme di una grossezza proporzionata al pericarpo, e la di cui polpa è dolce e delicata. [...]